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gennaio 19, 2019
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AGGIORNAMENTO SULL’ISCRIZIONE DELL’AGI NEL REGISTRO DEL MISE: STORIA DI PRASSI IRRITUALI

lunedì 10 dicembre 2018

AGGIORNAMENTO SULL’ISCRIZIONE DELL’AGI NEL REGISTRO DEL MISE: STORIA DI PRASSI IRRITUALI

Comunicazione

Cara Socia, Caro Socio,

è nostra premura rendervi partecipi di quanto ci è stato inoltrato dal Colap.

La comunicazione riguarda le Associazioni, come la nostra, che hanno fatto richiesta di accreditamento al MISE e che quest'ultimo ha inviato per il parere al Ministero della Salute.

Proveremo a presentarvi la complessità della situazione per punti affinché tutto sia più chiaro. 

PREMESSA

1)Quando la richiesta di iscrizione in elenco web del Mise riguarda un’associazione la cui attività professionale possa generare dubbi sulla sovrapponibilità con professioni sanitarie, il Mise richiede un parere formale al Ministero della Salute.

2)Il Ministero della Salute, quale ente deputato a vigilare sulla salvaguardia della Salute pubblica, dovrebbe effettuare una verifica dei documenti dell’associazione per accertare se l’attività professionale declinata e rappresentata dall’associazione ( e non in assoluto) sia o meno riservata a professioni sanitarie.

3)Il Mise, pur non essendo giuridicamente tenuto a richiedere un parere formale al Ministero della Salute, ben potendo iscrivere o negare l’iscrizione a prescindere, per prassi consolidata invia la richiesta di parere, prima di adottare qualsiasi decisione in merito alla richiesta di iscrizione.

4)Una volta mandata la richiesta, sino ad oggi, la pratica rimaneva sospesa perché il Ministero della Salute non si esprimeva per mesi, e in alcuni casi, anche anni;

Questa era la procedura che veniva applicata fino a poco tempo fa. Da qualche mese il Ministero della Salute dipartimento professioni sanitarie nella persona della direttrice Ugenti gira la documentazione con richiesta di parere ad altri soggetti terzi che non possono essere considerati imparziali rispetto al provvedimento, parliamo quasi sempre di ordini professionali. Questa informazione viene spesso notificata, non da Salute, ma dallo stesso MISE.

In questo modo delega, di fatto, a terzi la propria funzione di vigilanza e controllo e questi terzi sono poi i soggetti che dovrebbe controllare e visionare!

Come anticipato l’aspetto ancora più grave  è che il Ministero , in maniera del tutto irrituale,  coinvolge nella verifica  soggetti, che non possono essere considerati imparziali perché hanno dei chiari interessi in causa e che non sono legittimati ad esprimersi da alcuna norma di legge. Molti dei soggetti terzi coinvolti hanno utilizzato le informazioni acquisite in questa procedura per denigrare le professioni associative con comunicati stampa ad hoc.

Questa distorsione del procedimento di verifica inficia inevitabilmente il parere finale che non potrà mai essere il risultato di un procedimento imparziale ed oggettivo.

Come Colap abbiamo immediatamente stigmatizzato questa modalità inviando una richiesta formale di intervento alla Dott.ssa Ugenti (Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale, la quale, nel tempo,  ha sempre manifestato una certa evidente parzialità a favore del mondo regolamentato.

Ad oggi non abbiamo ottenuto nessun riscontro, pertanto a stretto giro, procederemo a segnalare questa problematica al capo di gabinetto del Ministero della Salute, chiedendo un intervento risolutivo e al contempo stiamo valutando un azione legale che possa avviarsi con una diffida al trasferimento delle informazioni a soggetti terzi per poi eventualmente definirsi come una vera e propria denuncia.


Annalisa Nazzaro
Responsabile Comunicazione AGI Nazionale