Agi ha svolto una ricerca sulla disomogeneità dei criteri di accesso agli albi dei tribunali coordinata dalla Dott.ssa Antonella Foi con la collaborazione di tutte le sezioni AGI

L'AGI scrive al Ministro di Grazia e Giustizia On.le Avv. Angelino Alfano per illustrare questa realtà e chiedere provvedimenti adeguati.

L'Associazione Grafologica Italiana è da 40 anni punto di riferimento di quanti - appassionati o professionisti - si occupano di Grafologia.

Di essi, un numero consistente di soci ordinari – dopo un corso di studi universitari almeno triennale quale il Corso di Laurea in Scienze grafologiche attivo presso l'Università di Urbino o la Lumsa di Roma fino a 5 anni fa (purtroppo ora è rimasto solo un Master di specializzazione di 1° livello) o la frequenza di Scuole affini - avendo una specializzazione in ambito forense, ambisce ad ottenere l'iscrizione agli albi dei Tribunali nella Provincia di residenza.

Un'accurata ricerca sulle modalità di iscrizione ai medesimi è stata condotta nel 2009 da nostri iscritti in tutte le regioni italiane.

IN CALCE LA LETTERA INVIATA AL MINISTRO ON. ALFANO.

A S.E. l'On. Avv. Angelino Alfano
Ministro di Grazia e Giustizia
Palazzo Piacentini
Via Arenula 70
ROMA

L'Associazione Grafologica Italiana è da 40 anni punto di riferimento di quanti - appassionati o professionisti - si occupano di Grafologia.

Di essi, un numero consistente di soci ordinari – dopo un corso di studi universitari almeno triennale quale il Corso di Laurea in Scienze grafologiche attivo presso l'Università di Urbino o la Lumsa di Roma fino a 5 anni fa (purtroppo ora è rimasto solo un Master di specializzazione di 1° livello) o la frequenza di Scuole affini - avendo una specializzazione in ambito forense, ambisce ad ottenere l'iscrizione agli albi dei Tribunali nella Provincia di residenza.

Un'accurata ricerca sulle modalità di iscrizione ai medesimi è stata condotta nel 2009 da nostri iscritti in tutte le regioni italiane.

L'indagine ha fornito i seguenti dati:

1) I Tribunali richiedono l'iscrizione alle locali Camere di Commercio (C.C.I.A.A.) poiché non esiste un albo dei Grafologi.

2) Le C.C.I.A.A. non prevedono la qualifica di Grafologo ma inseriscono i nostri iscritti nella categoria XXII ATTIVITA' VARIE - sub Periti calligrafi.

3) Infine, esistono C.C.I.A.A. che negano questa iscrizione perché non coincidente con la dizione "Perito Calligrafo" (es. Parma.)

Le modalità per essere iscritti alle C.C.I.A.A. prevedono la presentazione di una domanda e l'attestazione di versamenti (di entità varia, ma generalmente intorno ai 200 €, a Genova 276 €) oltre alla dimostrazione di possedere l'idoneità tecnica per lo svolgimento dell'attività per la quale si presenta domanda.

Come prevedibile, questo punto – di libera interpretazione - consente le richieste più varie, che tuttavia possono essere così riassunte:

1) Il possesso di titoli pertinenti

2) Un numero variabile di anni di attività professionale, comprovati da fatture regolarmente emesse (a Genova per almeno 5/6 anni.)

3) L'esito positivo di un esame ad hoc sostenuto presso la locale C.C.I.A.A.

In merito al punto 1), non esistendo un titolo riconosciuto dallo Stato (tranne che per una fortunata minoranza che si è iscritta ai percorsi universitari che erano stati istituiti presso l'Università "Carlo Bo"di Urbino o Lumsa di Roma), possono essere ammessi soggetti in possesso dei titoli più vari, ma paradossalmente anche privi degli stessi.

In merito al punto 2), la richiesta di dimostrare di aver già lavorato "in proprio" è il classico cane che si morde la coda, in particolare se la richiesta prevede un numero di incarichi e/o un'attività svolta in un arco temporale consistente.

In merito al punto 3), i commissari d'esame non hanno competenza in materia, essendo funzionari delle C.C.I.A.A., qualche volta accompagnati da un magistrato, anch'egli raramente conoscitore della disciplina, se non dei suoi effetti.

Alla luce di questa situazione, che discrimina i richiedenti in base alla località di residenza e rischia di precludere la professione ai soggetti preparati e, in un limitato numero di casi, di consentirla a chi non lo è

Le chiediamo un intervento per regolamentare in modo univoco l'accesso agli albi dei Tribunali.

L'A.G.I., che dalla fondazione si occupa di diffondere la disciplina grafologica e di curare la preparazione professionale dei propri iscritti con attività formative e di aggiornamento (da 15 anni tiene un Workshop peritale dedicato a chi lavora nei Tribunali), è a Sua completa disposizione in qualsivoglia forma di collaborazione Lei ritenga atta a risolvere il problema.

Nella certezza della Sua sensibilità al problema che sinteticamente abbiamo cercato di illustrarle.

Ringrazio per l'attenzione e colgo l'occasione per porgere distinti saluti.

Ancona, 9 novembre 2009

Il Presidente A.G.I.

(on. dott.sa Anna Castelli)

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